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Cesoia & Rastrello di M&M Albero di Natale: come salvare l'abete, quali accorgimenti PDF Stampa E-mail

Scritto da Marista Urru   
domenica 26 dicembre 2010


Questo è un post tardivo, me ne rendo conto. Il fatto è che alcuni prima del natale mi hanno chiesto come conservare , per poi poterlo impiantare, l'albero di Natale, e non ho  potuto prima  riportare il tutto qui,  meglio tardi che mai.

Non è impresa impossibile o la cui riuscita si affidi solo al caso, ma con alcuni accorgimenti, e delle precise attenzioni, potreste avere delle ottime soddisfazioni.





Anzitutto la ricerca dell'esemplare, non comperatelo all'ultimo momento limitandovi a chiedere al vivaio che abbia la radice. E' importante che la radice non sia un mozzicone di impossibile presa.

Scegliete un abete di piccole dimensioni e con il pane di terra, accertatevi che in quel pane che è avvolto nella tela, ci siano davvero le radici. Appena portato in casa dovete invasarlo, senza toccare il pane, badate che la misura del vaso sia quella giusta, fatevi se mai consigliare dal vivaista.

Userete il giusto terriccio mescolato a poca sabbia. Questo è abete che addobberete all'ultimo momento, subito invece lo porrete in terrazzo badando che sia stabile e non a rischio di esser buttato a terra dai venti.

Valutate la possibilità se mai di addobbarlo all'esterno ponendolo davanti ad una vetrata o finestra, nella permanenza in appartamento l'aria secca ed il calore sono micidiali per un abete, come è facilmente immaginabile, pare che ne sopravviva il 10%, pochini vero? Per questo, piuttosto che innaffiare spesso il povero abete, con il rischio di fare marcire le radici, munitevi di un buon vaporizzatore e comunque mettetelo lontano dai caloriferi.

So che in commercio esistono prodotti che, nebulizzati, aiutano a regolare la traspirazione di queste pante in vaso, sono utili: perderete molti meno aghi, al solito, dovete informarvi dai vivaisti.

Un altro accorgimento. Quando lo addobbate, fatelo con attenzione, poche o nulle le luci e comunque poste leggermente sui rami, senza pesar sopra. Resterà in casa circa 1 mese, se meno meglio, va innaffiato poco, dopo la prima innaffiatura al moment dell'invaso, contate di doverlo innaffiare dopo 15 giorni e di non doverlo lasciare con acqua stagnante nel sottovaso.

Lo rimetterete fuori appena passate le feste, o in terrazzo o in giardino , abbiate cura che non venga abbattuo dai venti e riparate il solo colletto della pianta con tessuto non tessuto.

Molti consigliano  di impiantare a marzo la pianta con tutto il vaso nella terra, nel luogo in cui ad ottobre la impianterete. E' un ottimo accorgimento, si acclimaterà e passerà l'estate assorbendo l'umido dal terreno. Certo in zona montana ho potuto vedere che molte di queste attenzioni sono inutili, ma personalmente, avendo il giardino in zona litoranea nel centro, ho usato tutti questi accorgimenti e con ottimi risultati, abbiamo goduto un abete che è cresciuto sino al secondo piano della casa, ricco di vita e profumo.

Ad ottobre  sarà il momento giusto per  piantarlo ,non sarà uno scherzo, avrete scelto una zona non troppo assolata, avrà bisogno di parecchie ore di ombra e di molto spazio, arriverà anche a 20 metri di altezza per unalarghezza di 10, la buca deve essere profonda almeno 50 cm e comunque una volta e mezza la chioma , poni nel fondo molto materiale di drenaggio, ghiaia di certo, ma anche molta pomice e poi della sabbia.

Usate del terriccio per acidofile, con torba e poca sabbia, badate che il colletto sia a filo col terreno e pressate bene e con cura il terreno vicino alle radici, è importante, poi innaffiate. Concimare è utile, un ternario a lento rilascio andrà bene.





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