Leggere & Scrivere
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Leggere & Scrivere A. Alessandrino La caccia alle streghe, ovvero la caccia al femminino sacro. |
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venerdì 23 marzo 2012 |
Con una serie di decreti papali, fra il 1227 ed il
1235, fu instaurata l'Inquisizione contro "streghe" ed
"eretici”, un regime di terrore che durò cinque secoli, sotto
la benedizione di almeno 70 papi, tutti in qualche
modo compromessi con questi orrendi crimini.
Il 5 Dicembre 1484, Papa Innocenzo VIII
emette la bolla “Summis desiderantes affectibus” con cui
ordinava di perseguitare e torturare sistematicamente "le
streghe" in tutta Europa.
A tal fine viene redatto il "Malleus
Maleficorum" (Il maglio delle streghe) una sorta di "Manuale
del perfetto inquisitore", in cui i frati domenicani Heinrich
Kramer Institor e Jacob Sprenger elencarono quello che secondo loro
combinavano le streghe.
Alcuni storici hanno stimato che tra il 1257 e
il 1816 furono sterminate nove milioni di streghe , tra cui
anche bambine. Accusate di stregoneria ed eresia, venivano spesso
giudicate senza processo, in segreto, violentate e torturate.
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Anna Alessandrino (recensione):" Teresa e la luna", di Carla Marcone. |
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domenica 04 marzo 2012 |

Teresa e la luna. Già, la luna! E’ a lei che è
fisso lo sguardo di Teresa quella notte, come ogni notte ultimamente.
La mano sul petto, come a stringere un pezzo del suo
cuore che ora è proprio là, fra le stelle e quella luna che la
guarda da oltre la finestra, quella luna che se avesse braccia la
stringerebbe a sé, se avesse mani le asciugherebbe le lacrime che le
solcano il viso.
Teresa e la luna, la luna e Teresa, Teresa che è
madre, Teresa che madre non è più.
“Dove sei Lina, dove sei amore di mamma! Cosa sarò
senza te, adesso?”
Chiude gli occhi Teresa. E' stanca.
Un vento leggero pare accarezzarla e la voce
nell’orecchio è un sussurro.
“Mamma…mamma sono io…Mamma non piangere
io sto bene…davvero… mamma ascolta…voglio che torni ad
ascoltare.”
Apre gli occhi, Teresa. Ma non c’è nessuno. Eppure
era la sua voce, della sua bimba. Il cuore in subbuglio. La chiama, “
Lina…Lina…”.
E d’un tratto svanisce il silenzio e si fa sempre
più rumorosa e vivace la voce del povero mondo dei bassi napoletani,
quello che vive come in una corte dei miracoli.
E una profonda pietà la invade. E comprende.
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A. Alessandrino Recensione al romanzo "C'è Nessuno?", di Daniela Cattani Rusich. |
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domenica 26 febbraio 2012 |
“ C’è Nessuno?” è il primo romanzo di Daniela Cattani
Rusich, donna poliedrica, conosciuta soprattutto per le sue poesie e
che ha nel sangue tanti colori, come quelli dell’arcobaleno.
Proprio con quei colori, Daniela dipinge, con tratti
delicati e mai forti, le vite, i sogni e i sentimenti di dieci
personaggi (tra cui un cane) che, in una grande città, si
sfiorano in modo distratto, si incontrano, si intrecciano, si
lasciano o non si incontrano mai.
Il signor Nessuno è un po’ il filo che “regge”
tali vite e proprio attraverso di lui Daniela descrive queste vite
parallele, apparentemente lontane, che s’incrociano casualmente con
altre vite, formando strani nodi, come in una geometria
sacra, che ha sempre un suo fine.
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Leggere & Scrivere Anna Alessandrino: C'è differenza tra canzone e poesia? |
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sabato 25 febbraio 2012 |

Canzone e poesia sono come due vecchie cugine che hanno qualche
parente in comune e a tratti percorrono la stessa strada. Magari non si
somigliano neanche fisicamente, magari una sarà più attraente
dell’altra, ma l’una avrà qualcosa dell’altra.
Ed ecco che ci saranno poesie che alcuni diranno brutte (per me, non
ci sono brutte poesie. Ognuna di esse nasce da un’emozione e se chi
legge non la coglie è perché, in quel momento, egli non è sulla stessa
lunghezza d’onda di quelle emozioni), così come ci saranno belle
canzoni, che potrebbero essere paragonate a poesie: paragonate!
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Leggere & Scrivere Gennaio 2012 ora la mano sta a noi . La poesia del freddo |
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venerdì 30 dicembre 2011 |

Ci siamo quasi, il 2012 sta per
arrivare, accogliamolo bene, senza illusioni e senza paure per il
tempo che verrà, si ha paura solo di quel che non si conosce, ma
ormai ognuno di noi ne sa un po' di più di quello che ci accade
intorno, cadono i veli, non è quindi momento di paure, bensì di
coraggio, forza e fiducia in se stessi: non abbiamo più scuse, lo
vedete bene non abbiamo più padrini, se mai ne abbiamo davvero avuti.
Questo è un vantaggio, se vorremo non avremo nemmeno padroni, il gioco
in questo senso è in mano nostra, nella nostra testa, trasformiamolo in azioni.
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Loggetta del Trentanove G. Bellosi presenta Due poeti a confronto G.Capucci , Enzo Maizza |
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