CESOIA & RASTRELLO di M&M .Il COMPOST

Scritto da Marista Urru   
mercoledý 09 settembre 2009


Al mio paese, l'azienda che si occupa di raccogliere i rifiuti in modo differenziato, consegna, a richiesta, i bidoni per il compostaggio.

Vedi questi contenitori panciuti e pensi cosa metterci.

Tutto quello che deriva dalla potatura del nostro giardino (erba, foglie) evitare le foglie coriacee come quelle dell'alloro, il ficus elastica, del nespolo e i rami in generale.

Sono adatti gli scarti di cucina ( bucce di patate, di pomodoro, della frutta, di verdure, gusci di uova triturati), olio di frittura (con moderazione), va anche bene il latte scaduto e lo yogurt andato a male.






 
 

E' importante che il tutto venga sminuzzato. Non possedendo la macchinetta che tritura, sminuzzo  gli scarti di volta in volta con la mezzaluna o con le forbici.

Fatto questo, per accelerare il processo di decomposizione, alterno strati vegetali a terra povera, presa a badilate dalle aiuole.

Proprio in questo periodo, dopo aver eliminato le annuali ormai secche (es. tagete), le aiuole sono diventate lande desolate, quindi approfitto per utilizzare la terra sfruttata, mettendola nel compostaggio. Bagno con acqua non fredda, (tengo sempre qualche bidone di plastica al sole proprio per questo scopo).

Scava, trapianta, travasa, capita di trovare qualche lombrico che metto dentro il bidone.

I giovani rospetti che si avventurano li dentro, passando dai fori sottostanti,  tengono a bada gli insetti, i gechi contribuiscono ad eliminare le zanzare e...che dire ho un buon esercito di aiutanti!

Ciò che non si deve mettere nella compostiera sono, naturalmente, tutte le materie plastiche, tutto ciò che non è commestibile.

Nei nostri rifiuti ci sono ossa, non mettiamole nel compost, ma interriamole alla base degli agrumi.

A proposito di radici, queste si diramano dalla radice principale, seguendo lo stesso diametro della chioma.

L'eccezione avviene nelle acacie (es. la mimosa), quelle non sono radici!!! Sono liane sotterranee, che si allungano a dismisura in cerca d'acqua, si infilano nei muri. E' stupefacente vedere cosa riesce a fare la natura pur di difendersi:ecco la cronistoria.

Parte il rizoma, se trova un ostacolo duro (ad es. un muro di blocchetti), non si ferma, allunga dei capillari (sottili ridici filamentose) che si annidano nelle fenditure del cemento.

Questi filamenti, dopo un po' di tempo diventano robuste radici che andranno alla ricerca di umidità.

Meglio non avere una mimosa piantata in un'aiuola, ma se si ha la fortuna di avere un giardino grande...perché no, le mimose sono bellissime!

Ma torniamo al compost.

La prima cosa che mi sono chiesta è: quanto tempo occorre perché possa essere utilizzato?

Poiché i vari pareri erano discordi, ho fatto da me e.....

In 6 mesi ho ottenuto un terriccio che ho messo nelle aiuole, mischiato alla terra esistente.

Dopo un anno il compost era maturo, leggero, un po' pastoso, grasso, ho così rinnovato la terra dei vasi, le piante grasse felicissime!!!

Fortunatamente nessuna vittima, temevo che il suscettibile ficus Benjamin potesse soffrire, invece è più vispo che mai, carinissimo, col suo tronco storto.

Poi ho azzardato con la palmetta "Chamaedorea elegans", a sentire gli esperti è poco esigente...si, forse in serra! Ma portatela a casa.. non sai mai quanta acqua vuole, non le piace la luce intensa, non vuole la corrente d'aria, soffre il caldo, peggio di una bisbetica!

Cosa importante, almeno due volte al mese bisogna mescolare il compost.

Impresa ardua per me che sono alta un metro e ...tanta voglia di crescere.

Bene, penso di aver raccontato la mia esperienza, ora aspetto commenti e suggerimenti.

Alla prossima.

Mariella

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