Parpaiola LfG n 60 Fusione a freddo. Il Caldo che viene dal Freddo fa passi avanti

Scritto da Marista Urru   
giovedý 03 novembre 2011


Apparato fusione fredda Rossi Focardi

Lo schema dell'apparato di Focardi-Rossi per la produzione di energia attraverso reazioni esotermiche tra nichel e idrogeno.



Della fusione a freddo ne sentii parlare per la prima volta nel 2004.

In quell’anno, nonostante che questo tipo di energia detta a temperatura d’ambiente o appunto fredda, fosse considerata , come lo è ancora oggi, la principale fonte del futuro, venne tolta dal programma di fondi e incentivi per le Ricerche Scientifiche statunitense.

Gli scienziati americani erano del parere che solamente nel 2022, dopo ulteriori ricerche e studi, si sarebbe potuto parlare di nuovo d'un possibile sviluppo di questa nuova forma energetica.

Nel frattempo però, in Italia e precisamente a Bologna, quest'anno si è dimostrato che la fusione fredda produce più energia ancora di quando si credesse possibile. Il 14 gennaio Un fisico della Univeristà di Bologna Prof Sergio Focardi e l'ing Andrea Rossi, ingegnere chimico, hanno proposto una dimostrazione del funzionamento di un apparato da loro ideato che sfruttando la reazione di nichel ed idrogeno, produce energia.

 





Stando a quanto affermato da Andrea Rossi, e come praticamente da lui dimostrato, già il prossimo anno, l’Umanità potrebbe usufruire di Aggregati e Gruppi Elettrogeni capaci di produrre Energia Elettrica e Calore, proprio grazie alla Fusone Fredda, cioè come mi piace dire, dal calore che viene dal freddo.

Pertanto sembra veramente che, mentre il mondo grazie alla Lobby delle Centrali Nucleari cerca in tutti i modi di distruggere l’Umanità per il semplice fatto che vuole guadagnare approfittando di tutta una schiera di politici coadiuvati da servili bifolchi dell’alfabeto che li sostengono, nel frattempo, quasi alla chetichella in Italia due ricercatori sono riusciti a far scaturire da una specie di scatola di Pandora, il caldo dal freddo.

Senza mezzi termini il futurista Gerand Celente, Presidente del Trends Research Institute, paragona la riuscita dell’esperimento sulla fusione fredda, avvenuto in Italia, come il più importante dopo la scoperta e l’uso del fuoco.

 

Il 14 di Gennaio di quest’Anno a Cerodolo in Provincia di Bologna l’ingegner Giuseppe Levi prof ricercatore della Università di Bologna, che ha collaborato ai test del macchinario dell'ing Rossi, dimostra a un gruppo di una cinquantina di scienziati scelti con cura, che la fusione a freddo è possibile, quel giorno fece evaporare 4,9 grammi d’acqua al secondo da 20 a 101 Gradi Celsius, generando in poco tempo un Energia pari a 12.400 Watt i quali sono l’equivalente della Forza rappresentata da 16,800 Cavalli Vapore.

Un qualsiasi Motore Diesel per generare una Potenza simile in questo caso avrebbe bisogno di oltre 3 tonnellate di Combustibile con la Generazione di diverse migliaia di metri cubi di Gas di Scarico e di CO2.

Pertanto l’esperimento ha dimostrato che quei 12. 400 Watt di Energia ricavati rappresentano nel Tempo una produzione costante e continua di 400 watt.

Scrive il Prof  Levi nel suo Reprt tra l'altro che le due cose che più lo avrebbero colpito del reattore sarebbero:


  1. Il fatto che nella prima prova il reattore sia stato in grado di sostenere la reazione senza potenza esterna;

  2. La sostanziale ripetibilità dell'esperimento.

Il nuovo reattore e' denominato a fusione fredda proprio perche non necessità ulteriori energie esterne come un Motore a scoppio una volta in funzione con una serie di Catalizzatori la cui composizione, per ora e gelosamente custodita,praticamente si auto alimenta.

Giuseppe Levi non parla volentieri di fusione Nucleare piuttosto parla di LENR Low Energy Nuclear Reactor, ovvero fusione nucleare a bassa energia appunto come la chiamo io, il Caldo che viene dal Freddo.

Pure per Levi il Reattore è come una Scatola di Pandora, difatti nemmeno lui sa precisamente cosa stia esattamente succedendo in quella “Scatola” Reattore.

L’unica cosa che per ora è stata resa nota è che nella scatola sotto una pressione che varia dai 2 ai 20 bar, ci sono pochi grammi di Nickel in polvere dell’Idrogeno e diversi catalizzatori la cui composizione è tenuta segretissima, tutto li, altro non si sa.

Aumentando la temperatura interna con un aggregato, il reattore sia accende e diventa autosufficiente mantenendo una temperatura che varia a seconda della pressione dai 150 ai 500° Celsius.

Il reattore da quel momento produce calore per riscaldamento e vapore con il quale si possono azionare gruppi Elettrogeni a Turbina per la produzione di energia elettrica.

La prova che il reattore non consuma Idrogeno è data dal fatto che è stato tra l’altro dimostrato che per produrre il quantitativo di energia pari a quello ottenuto a Bologna, ci sarebbe voluto l’idrogeno contenuto in 218 grammi d’acqua, mentre se ne impiegò solo 1 grammo.

L’ingegner Andrea Rossi,Presidente della Leonardo Corporation con sede a Bredford nel New Hampshire USA, che produce bruciatori di riscaldamento a oli vegetali, lavora alla realizzazione del sistema “Caldo dal Freddo” sin dal 1992.

La Società Defkalion Geer Technologies è stata ideata per commercializzare dal 2012 Impianti di Riscaldamento da 2oKW di potenza basati sulla tecnologia ideata da Andrea Rossi.

Il Consorzio commercializzante è il Symeon Tsalikoglou, Defkalion Green Technologies al quale appartengono diverse Società Energetiche Mondiali.

Ora sulla scia di queste rivelazioni anche l’Università di Bologna e di Siena, hanno iniziato un programma di ricerche.

L’Ingegner Foccardi invece con il suo Collega Pianelli dell’Università di Siena fa parte dei Pionieri nella ricerca della fusione Idrogeno/Nickel sin dal 1992 e da allora erano già stati in grado di produrre energia in quantità superiore a quella immessa, vale a dire in disavanzo positivo.

Il bello è che tutto questo succede al di fuori di grandi discorsi scientifici, in forma quasi del tutto privata, in modo da non venir ghettizzati e dai servili media e dalla burocrazia italiana.

Per aggiornarvi appunto sulle ultime polemiche nate nel web intorno alla rivoluzionaria invenzione , che, come prevedibile, troverà molti oppositori sul suo cammino, andate qui


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