Dramma Esodati: dietro il sipario il Potere e sul palco le sue maschere: Fornero, Cgl, Inps

Scritto da Marista Urru   
martedý 29 maggio 2012
teatro e le maschere
L'Italia ha una solida tradizione teatrale, ed è una gran bella cosa, specie in tempi di crisi.

Oggi abbiamo potuto leggere sulla stampa quotidiana una pagina di teatro e probabilmente chi guarda la tv potrà in un certo qual modo godere visivamente dello spettacolo.

Sono bravi questi tecnici calati dall'alto non c'è che dire, e brava la sindacalessa Camusso; insieme i tre personaggi citati nel titolo, oggi hanno rappresentato il dramma degli esodati, vi riporto i dialoghi che sono stati affidati ai mezzi di informazione perchè il popolo sia informato e comprenda, cosa poi dovrà comprendere lo si vedra'.









Certo il popolo italiano è ridotto ormai a spettatore inerme,  sarà coinvolto emotivamente nel dramma e realizzerà la catarsi , una delle funzioni dello spettacolo teatrale . Avrà quindi il dono  di  una sorta di liberazione dalle angosce, dalle paure rappresentate, trarrà conforto dal personaggio buono ( Mastrapasqua , INPS ), che si contrappone alla severità e serietà del governante responsabile ( Ferrero), ed al patos battagliero della sindacalessa Camusso

Ed allora Signori e Signore: che inizi lo spettacolo sulla questione degli esodati in soprannumero rispetto ai desiderata!!

Fornero :

"Il governo non è nè cieco nè sordo ai problemi del Paese. Abbiamo 65.000 persone che vengono salvaguardate, ci dicono che non bastano e ci sono persone non incluse. Studieremo il problema. Non abbiamo ora nè numeri degli altri esodati nè accantonamento di risorse. Se dobbiamo trovare risorse faremo"

Camusso indomita:

"La soluzione in due  tempi è un disprezzzo nei confronti delle persone, il ministro parla senza sapere di cosa parla. O si trova una soluzione o è meglio che si sospenda subito la riforma degli ammortizzatori sociali perchè le misure proposte non reggerebbero la situazione"

Fornero non demorde, ha responsabilità di governo lei:

"Sappiamo che il decreto per i 65mila è una soluzione parziale ma dà una risposta in tempi brevi a chi è in difficoltà e ha incertezze ed è meglio che cercare una soluzione in tempi lunghi per tutti, anche per chi non è in questa situazione". La riforma delle pensioni, ribadisce il ministro  "è severa ma va collegata al quadro generale. Se avessimo avuto tempi diversi, una situazione finanziaria meno drammatica e il lusso di un tempo più lungo forse avremmo evitato alcune asperità. Ma questo lusso non ci è stato dato, quindi, l'operazione del taglio della gamba è stato fatto rapidamente perchè c'era il rischio finanziario".

(Finanza , finanza, finanza, che poi la gente muoia di fame dopo esser stata fuorviata nelle sue scelte, al governo della finanza non interessa, ma questo il popolo che non dovesse dormire in sala lo sa da un pezzo).

Colpo di scena!

INPS lancia un appello!

Il presidente dell'INPS, personaggio misterioso e solitamente silenzioso , lancia un appello responsabile, ma accorato, un esempio paradigmatico di equilibrismo e di equilibrio:


"Bisogna trovare una soluzione per tutti gli esodati, non solo per i 65 mila individuati dall'esecutivo". .. " si deve trovare una soluzione che valga per tutti, non solo per il contingente di 65.000 Lavoratori salvaguardati. "Lo dico con forza e con la stessa forza ripeto che le singole criticità che si possono produrre, non devono oscurare il valore di una riforma, di una nuova norma di legge" "le leggi dello stato sono il cemento cui si costruisce la coesione". ..."Nei processi di transizione chi e' colto a metà del suo passaggio personale non può e non deve essere dimenticato. Deve essere assistito e garantito nei suoi diritti soggettivi. Deve essere assicurato il dovuto sostegno: è un atto di giustizia, di legalità e di democrazia".

Che messaggio passerà ai poveri Italiani? Si sentiranno rassicurati ?  saranno grati di tanta bontà e di tanta attenzione ? capiranno al momento giusto dopo  la catarsi  teatrale, che vi sono decisioni dolorose che fanno piangere  la ricca classe dirigente,  ma  così ha da essere  e così sarà, dopo aver avuto la porzione di coccolle il popolo avrà o salate briciole o nulla, ed altri poveri pagheranno salato per quelle briciole. Non lo so, so che queste sceneggiate mi mettono addosso rabbia e paura, in genere non preludono a niente di buono.







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