Babbo Natale? Morto, basta magie: impera il dio mercato con azzardo, truffa, inganno.

Scritto da Marista Urru   
martedý 25 dicembre 2012


babbo natale appesoQuest'anno a  Natale una piccola novità: qualcuno si è finalmente reso conto della tristezza e lo squallore di quei poveri fantocci appesi ai balconi, simboleggianti non si sa se un Babbo Natale o un ladro che , travestito da Babbo Natale , si appresta a svaligiare quel che resta nelle nostre case.

Roberto Torti giornalista della Provincia Pavese , oggi se ne è uscito con un ironico “Liberiamo Babbo Natale!” alludendo all'uso strampalato di appendere orrendi pupazzi del povero Santa Claus , che un tempo  la fantasia dei nostri bambini immaginava ridente , rubizzo e gaio su una slitta trainata da renne, sbrelluccicante e colma di doni, calarsi dai camini magicamente, sfidando ogni legge della fisica.
Ormai da anni ai bimbi si mostra invece lo spettacolo misero di pupazzi sbattuti dal vento, inzuppati dalla pioggia, appesi nelle pose  più improbabili ai nostri balconi:  questo il moderno , squallido, orribile Babbo Natale che toglie ogni magia, smorza ogni sogno e ammazza ogni fantasia.  Non c'è più spazio per i bambini , non debbono dare fastidio, basta sognare!





Leggendo che Roberto Torti si è occupato del fenomeno appaiandolo alla avventura dei nani da giardino, in un suo libro in cui si chiede come mai gli adulti attuali sembrano voler con impegno contraddire quanto fin ora raccontato su Babbo Natale, mi ero detta che si poteva nutrire qualche speranza che per lo meno si rallentasse la folle corsa a trasformare i bambini in tanti infelici nanetti scimmiottanti gli adulti . Non ho letto il libro di Torti, ma a me quei fantocci danno l'impressione che si voglia piuttosto togliere ai bambini l'illusione della magia: niente doni magici, niente sogni, bensì da subito privati della fanciullezza, disponibili ad esser la brutta copia di adulti, impasticcati se serve, che non rompano l'anima.

Leggere quindi finalmente una opinione che mi sembrava andare contro l'andazzo triste e volgare dei pupazzoni, ben recepito in questo paese troppo spesso gretto e sordo, mi aveva aperto uno spiraglio di speranza.

Invece già nel pomeriggio è arrivata la pallottola finale contro il povero vecchio. Sarà un caso, ma oggi, senza indugi,  in quel di Treviso, incuranti del freddo,  tre giovanotti interamente nudi, col berretto di Babbo Natale si son fatti una bella corsetta in centro. Li stanno cercando per atti osceni in luogo pubblico. Una goliardata, che però ha il suo significato. Insomma, ora è il momento di dissacrare il Natale come lo conoscevamo noi, via anche Babbo Natale, morto anche lui,  chi sa quale altro simbolo verrà distrutto perchè ci si dedichi solo al dio mercato . Il sacro come il magico, se li butti dalla porta ti rientrano dalla finestra, e se alle nuove generazioni sin dalla distrutta scuola, offriremo  solo simil cultura ragionieristica, così che dopo avremo sull'altare il dio mercato, intoccabile, astratto, potente simulacro del potere del danaro, dell'azzardo, della truffa. I furbi, vincono, gli altri, non importa  se intelligenti, bravi, di qualità,  meritano di soccombere. La follia del governo della  finanza da rapina, che ruba sogni e futuro.. per nulla.

 

babbo natale e renne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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