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Europa e ambiente in Grecia deviano fiume Achelòos per cotone della Tessaglia, in realtà... |
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lunedì 04 luglio 2011 |

.. ho devastato i fertili campi
d'Europa
dal Ponto Eusino all'adriatico...
il massacro era la mia legge...
( da il
Trionfo dei Barbari di Enzo Maizza)
Grecia:
danneggiare la splendida natura di questo Paese è un crimine contro
l'ambiente che ricadrà su tutti noi. Grecia come terreno di
conquista dei nuovi barbari.
Interessi enormi legati alle sue bellezze ambientali ed
archeologiche, interessi lasciati in mano alla speculazione dei
potentati
economici, che non hanno colore, nè patria, nè coscienza, nè
sapere, ma come animali voraci arrivano, mangiano,distruggono e
passano ad altro luogo. Chi sarà il prossimo?
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TASSE crescono mentre cavallette a nugoli ci stanno rovinando |
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domenica 03 luglio 2011 |
Le cavallette, piaga biblica, non se ne vanno finchè non hanno desertificato intorno, sono insensibili, non provano la vergogna, mangiano, sorde ed indifferenti .
Noi Italiani assistiamo da decenni a questo doloroso scempio, impotenti e debilitati sempre più, dobbiamo scacciarle prima possibile.
Il
senso della misura in questo Paese è perduto, morto da un pezzo, per
darci un termine di paragone che dia a noi vittime abituali di mille
ruberie ed estorsioni, la misura dell'abisso che ci aspetta,
cominciamo dalle poche, precise cifre che in questi giorni la Casa
Bianca ha reso pubbliche nell'annuale rapporto al Congresso dopo
che Obama ha deciso di renderlo noto a tutti i cittadini.
Vedremo quanti ne paghiamo noi e quanto solo a palazzo Chigi, per quel che trapela,
passeremo poi ad un breve escursus sulle Autority e gli incredibili super
stipendi e spigoleremo notiziole qua e là dal web sui meravigliosi
banchetti della nostra classe dirigente, o digerente piuttosto?
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DEBTOCRACY Grecia la truffa degli aiuti Film |
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sabato 02 luglio 2011 |

I cosiddetti "salvataggi" dei paesi non sono
destinati, come ci si potrebbe aspettare, per soddisfare le esigenze di
una popolazione in difficoltà, ma perché il Paese "salvato" affronti il
pagamento d’interessi su un debito contratto con istituzioni finanziarie
senza scrupoli. Questi "aiuti" sono condizionati da misure di
adeguamento che soffocano ancora di più la popolazione, e anche, nel
caso della Grecia, a compromessi, come l'acquisizione di armi, che non
fanno altro che aumentare il deficit. Il denaro dei nuovi prestiti
finisce così nelle mani di chi ha causato la crisi e dei fabbricanti di
armi. Non sono salvataggi, sono truffe in piena regola.
Qui sotto il link al film Debtocracy, realizzato con pochissimi fondi per denunciare e fare conoscere la verità sulla crisi della Grecia, le responsabilità, i tanti problemi di una Europa politica che non esiste, i danni e le ruberie della elite economica contro i paesi ed i popoli più deboli. Il film è sottotitolato, per chi come me fosse poco abituato: sotto lo schermo a destra , pigiate due volte su cc .
http://www.youtube.com/watch?v=R3SxvKX3uW0&feature=player_embedded
Segue Intervista con Aris Hatzistefanou, ideatore di
Debtocracy – Il documentario rivoluzionario e sovversivo sulla crisi
finanziaria che ha sconvolto l’opinione pubblica della Grecia.
di Stanislas Jourdan, owni.eu 6 maggio 2011
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Gli Italiani sono ancora da fare? E l'Italia esiste ancora? |
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venerdì 01 luglio 2011 |
 Sciacalli ed avvoltoi da tanto mangiano e banchettano felici, è rimasto qualcosa dell'Italia?
Nel web frequente è la riflessione
che se l'Italia ancora c'è, mancano comunque gli Italiani. Ormai il
concetto ce lo siamo infilato nella capa, così noi italiani medi
lo abbiamo accettato, come una caramellina servita già pronta e
scartata, con la sua piccola, invisibile dose di veleno. Perchè , e
recito un mea culpa, resta sottinteso in questo assunto che se siamo
messi male come paese, la colpa in buona parte spetta a noi signore
e signora Rossi . Colpevolizzati noi che non ci sentiamo abbastanza
coobligati a mille sacrifici in quanto Italiani, colpevolizzata la
signora Pina imbufalita perchè a fronte di tasse e gabelle, tariffe
, e file estenuanti, si trova poi a dover comperare con quel poco
che lo stato cialtrone, infingardo e bulimico le lascia in tasca,
merci sempre più scadenti a costi sempre maggiori. Dicono che ha vissuto sopra le sue possibilità, ma poveretta per quanto si impegni, proprio non ricorda grandi sciali.. sarà l'età?
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Lapidazione. Padova: per il "mediatore culturale" la lapidazione un musulmano non la può negare |
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lunedì 27 giugno 2011 |

Souad Sbai. Nata a Settat, in Marocco, giornalista e laureata in Lettere e filosofia. Souad Sbai, cittadina italiana dal 1981
Leggete un po' che è andato ad affermare un "mediatore culturale" (sic) di una moschea di Padova
"La lapidazione in quanto pena o punizione c'e' nel Corano.
Un musulmano non la puo' negare.
Pero' bisogna stare attenti
all'interpretazione: ci sono dei criteri per infliggerla".
A
dirlo all'ADNKRONOS, Maher Selmi, mediatore culturale nonche'
portavoce dell'Associazione Rahma che gestisce la moschea di via
Anelli. Maher non vuole commentare quanto accaduto a Padova dove un
marocchino a sgozzato la moglie: "occorre la certezza sui motivi
che hanno portato al gesto e poi c'e' una persona scomparsa alla
quale dobbiamo rispetto".
Come si permette di fare quella che in Italia è apologia di reato , come si permette di disattendere platealmente le leggi del Paese che lo ospita? Assurdo.
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DROGA proibizionismo ha fallito, non se ne parla ma Marco Pannella punta il dito verso le carceri |
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domenica 26 giugno 2011 |

Da poco è stato reso pubblico, temo
nel silenzio tombale dei media, il rapporto ONU della Global
Commission on Drug Policy, che di fatto certifica quello che è
sotto gli occhi di tutti in una evidenza imbarazzante:il
proibizionismo contro le droghe ha fallito senza possibilità di
dubbio.
Il rapporto ONU (Global Commission drug Policy) è firmato da prestigiosi nomi della politica,
dell’economia e della cultura mondiale. Sentite cosa hanno
avuto il coraggio di scrivere (sembrano parole di Marco
Pannella):
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