Benvenuto su questo spazio. Molti sono gli argomenti: troverai attualità, schede di giardinaggio, ricette di cucina, articoli sulla natura, parapsicologia, mitologia, favole, poesie, letteratura, la Roma del tempo che fu. Spero che trascorrerai attimi piacevoli e sereni e, se vorrai intervenire o contattarmi, ne sarò felice.

Marista
Siete in: Home
Ricerca personalizzata
Amministrazione
Crisi della carta stampata :internet un nemico o una opportunit PDF Stampa E-mail

Scritto da Marista Urru   
lunedì 07 aprile 2008
Io butto là subito quel che penso, come molti d'altronde,   al riguardo : i blog comunque li si vogliano valutare spingeranno, e già lo stanno facendo, i giornali a darsi, per dirla in modo ruspante, “una mossa”.

Comunque è bene che i signori della carta stampata si sbrighino se vogliono davvero rinnovarsi, e questo indipendentemente dai blog che se mai, si limiteranno a riempire il vuoto lasciato dalla Stampa.

Intendo dire che i giornali non avranno una crisi causata da Internet, ma se mai sono da tempo in crisi per la propria incapacità di aderire ai cambiamenti della società, anzi a dire il vero mi viene da pensare che ci sia un certo grado di “impossibilità” anche per la stampa, come per altri soggetti, ad aderire ai mutamenti della società. Una società un po' asfittica, un po' ignorante, un po' assopita e divisa si  domina senz'altro più facilmente.



. Se ne parla da tempo , i Giornali sono ingessati : vengono foraggiati dai poteri forti che possono permettersi di spendere per salvaguardare la propria immagine. Una paginata di pubblicità di una grande industria, di una Banca, di una partecipata, ti mettono a posto i conti; e sommato il ricavo pubblicitario al finanziamento pubblico da parte dei politici, ti svincolano totalmente dalla necessità di conquistare lettori, in sostanza atrofizzano, insieme alle inevitabili censure economico-politiche, ogni creatività, ogni immediatezza e freschezza del prodotto.

Insomma, a ben vedere i giornali soffrono della stessa crisi dei nostri super pagati super burocrati, quelli con licenza di creare impunemente voragini nei conti; dei super Primari, di alcuni super Magistrati, dei super Presentatori, dei vari divi in disuso ormai a corto di idee, osannati per mero conformismo ed indipendentemente dai risultati.
 Lo stesso  discorso vale per molti sportivi, per attori che attori forse sarebbero potuti diventare qualora gliene fosse stata data la opportunità, senza cioè incensarli anzi-tempo per i più svariati e scemi motivi.

Ma nell’allegro,  deresponsabilizzato e foraggiato parterre abbiamo anche romanzieri, registi , scrittori . pseudointellettuali, e poeti : tutti personaggi da premio- in tasca , spessissimo pieni solo di sè e che  forse sarebbero potuti diventare davvero bravi, ma non gliene hanno dato il tempo, nella smania o nella necessità di fare parte del coro dei laudatores.

Il risultato è un po’ ridicolo ed un poco triste, decadente in ogni caso: una parte di società opulenta, che vive distaccata dalla gente comune che si arrabatta in mille problemi, pretende poi di decidere, dall'alto della sua "sapienza infusa", come questa gente comune debba mangiare, vestire, sognare , lavorare , sperare; assistiamo a personaggi improbabili che elargiscono autentiche fesserie per tv, nei libri, nei salotti, come fossero perle e fanno emergere i più bassi istinti in quanti sono abbastanza smaliziati da non intimidirsi.

Ma che ne sanno ormai personaggi come Bocca, come Riotta, come i Rossella, i Feltri, o come Pippo Baudo, o i luminari della Medicina, i Politici  i Montezemolo, come gli opulenti quadri sindacali tutti presi dai loro affari,  i divi, i cantanti , i calciatori e compagnia ballante con gli intellettualoni opinioneggianti a pagamento, di come si vive noi? Come si permettono di sputare sentenze sceme al pari di  quella famigerata sui bamboccioni,per di più dall’alto di posizioni di privilegio, spesso non meritate e  da noi stessi foraggiate, o di dare consigli idioti alle ragazzine sul vestire o suggerire diete imbecilli ed improbabili, o peggio pontificare ai giovani disoccupati o precari.. .. riempiendo a caro prezzo di tutto uno scemenzario infinito le TV, i giornali, ma anche purtroppo spesso ammantando di parole forbite il nulla e limitandosi in realtà, su commissione del potere forte di turno,  solo ad una moral suasion del pollo da spennare .

Mi sono lasciata andare : torniamo alla stampa ed alla sua crisi che è indipendente da internet, il nuovo medium anzi potrebbe avere una funzione di “pulizia” e di spinta propulsiva in un ambiente viziato , stanco e troppo , troppo nepotista : o si è figli di giornalisti o di politici , o comunque di “color che puotono quel che si vogliono”per emergere dalla marmellata di un parco buoi sotto pagato e sfruttato. Un poco di competizione con gli odiati blogger non può fare che bene; poi certo i vari media possono convivere e completarsi come tempo fa in qualche modo adombrava Gianni Riotta in un articolo sul Corriere della Sera scritto in occasione della convenzione dei bloggers a Las Vegas nel giugno del 2006.

Ne è passato del tempo: allora un Riotta acido e supponente preconizzava l’arrivo  di una miriade di blog con un unico lettore : l’autore.

 Non è stato così , come già notato da altri , un multiblog come  Donchisciotte o addirittura il neonato  per caso Reset , ha molti più lettori “veri” di alcuni giornali ben foraggiati dai nostri soldi, su questo non ci sono discussioni da fare. Ma persino dei blog personali, in cui scrive una sola persona possono arrivare ad attrarre un discreto numero di lettori, segno che non è vero quello che affermava Riotta, e cioè che nei blog ci si limita a riprodurre quello che i giornali e le riviste pubblicano .

Anzitutto sarebbe come dire che i giornali sono inutili, visto che i giornalisti si limitano a scrivere ed ampliare i testi delle agenzie, ( è un argomento vecchio, ma va tenuto presente)  ed in seconda , ma non ultima analisi, non dobbiamo sottacere che spesso sono i giornalisti a “saccheggiare” il web: mi sono trovata, quando più spesso scrivevo sul blog di Grillo, frasi mie, nomignoli, caricature , uscite d’impulso dalla mia ultra modesta  ed incolta penna, riprese la mattina dopo in titoli, e articoli.

Ci ho posto attenzione ed ho scoperto che era diffuso come fenomeno : i professionisti stavano piratando idee e slogan a noi blogger!! E allora, se il problema dei problemi per la Stampa in genere è la necessità di svecchiarsi, di muovere le celluline grigie arrugginite dalla mancanza di concorrenza, dall’appiattimento di linguaggio e di idee, perché tanta diffusa spocchia verso chi questo problema non ha, verso chi già nel nuovo è immerso e sperimenta in libertà ? C’è posto per tutti , ed infatti come novità sono arrivati i blog dei giornali, tenuti da giornalisti di professione, si vedrà che ne verrà fuori. Certo che per par condicio, dovrebbero lasciare nei giornali un pezzettino per i blogger, magari però dovrebbero industriarsi a scegliere “onestamente” e in modo di evitare che i blogger prescelti , ingessati e senza rotazione tra i tanti che affollano il web, diventino una ennesima ottusa  espressione della ortodossia imperante.

Avessero la capacità  e la libertà di fare “bene e davvero” senza barare, senza attingere al solito gruppo di eletti e figli di.. raccomandati da.. leve rampanti dei soliti  centri sociali,  .. sarebbe un miracolo. Ed  a ben vedere questo povero Paese, ridotto come lo hanno ridotto, avrebbe  un gran bisogno di miracoli in tutti i campi.

Scrivi Commento
  • Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
  • Commenti ritenuti offensivi verranno eliminati.
  • E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.
  • I commenti verranno approvati dall'Amministratore prima di venire pubblicati.
  • Ricordarsi di inserire il codice numerico nell'apposito box
  • Se il codice è errato riaggiornare la pagina (refresh)
Nome:
Sito web
Titolo:
Commento:

Desidero essere contattato quando vengono pubblicati altri commenti


Riporta quest'articolo sul tuo sito!

  Lascia il primo commento!

Powered by AkoSuite 2007

Condividi con
 
< Prec.   Pros. >
Libri da non perdere
Diretta Radio Radicale

Dirette Radio RadicaleVisita il sito di Radio Radicale - dirette
I contenuti di Radio Radicale sono distribuiti con licenza CC BY 2.5 it



 
Downloads
Scopri chi scrive questo sito
marista-urru-2.jpg   Chi è Marista Urru? Leggi qui
mariella.jpg   Chi è Mariella? Leggi qui
franco-parpaiola.jpg   Chi è Franco Parpaiola? Leggi qui
anna-alessandrino-dettaglio.jpg   Chi è Anna Alessandrino? Leggi qui
Leggi le Norme sulla Privacy di questo sito web.
     
 
 
     
 
 


Segnalato su:
 
     
il Taggatore  
     
Viadeo  
Social Network
Visita il mio profilo su
facebook.jpg
youtube_logo.jpg
twitter-logo.jpg
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.