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Marista
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AFORISMA: Passato e futuro , di Francesco Guicciardini PDF Stampa E-mail
venerdì 26 dicembre 2008

Le cose passate fanno luce alle future, perché el mondo fu sempre di una medesima sorte, e tutto quello che è e sarà è stato in altro tempo; e le cose medesime ritornano ma sotto diversi nomi e colori; però ognuno non le riconosce, ma solo chi è savio e le osserva e considera diligentemente.

 

Francesco Guicciardini


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AFORISMI sul Natale PDF Stampa E-mail
giovedì 25 dicembre 2008


"Vorrei poter mettere lo spirito del Natale all'interno di un barattolo e poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta" - (Harlan Miller).

 

Tutto è relativo in questo mondo. Chieda un po' alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale!

(Willforth, Peter)

 

 

Ho smesso di credere a Babbo Natale quando avevo sei anni. Mamma mi portò a vederlo ai grandi magazzini e lui mi chiese l'autografo.

(Temple, Shirley)

 

Non c'è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino."
(E. Bombeck)


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NATALE: I Re Magi: riflessioni del Pontefice e racconto di Gabriele D'Annunzio PDF Stampa E-mail
giovedì 25 dicembre 2008

La riflessione del Papa sui Magi  estrapolata  dal sito : italiaestera


 

I re venuti dall'oriente seguirono la stella, ma "la stella non sarebbe bastata - commenta il Pontefice - se i Magi non fossero stati persone intimamente aperte alla verità", "a differenza del re Erode, preso dai suoi interessi di potere e di ricchezza".

 

I Magi, osserva Benedetto XVI, sono il simbolo di un cristianesimo che non si basa più "sulla omogeneità etnica, linguistica e culturale, ma solo sulla fede comune in Gesù, Figlio di Dio". E se Maria, Giuseppe e i pastori "rappresentano il popolo di Israele che ha accolto il Signore, i Magi sono invece le primizie delle genti, chiamate anch'esse a far parte della Chiesa, nuovo popolo di Dio" al di là delle differenze di razza, lingua, cultura.

 

''L'esempio dei Magi di allora - osserva Benedetto XVI - è un invito anche per i Magi di oggi ad aprire le menti e i cuori a Cristo e ad offrirgli i doni della loro ricerca. Ad essi, a tutti gli uomini del nostro tempo, vorrei quest'oggi ripetere: non abbiate paura della luce di Cristo! La sua luce è lo splendore della verità. Lasciatevi illuminare da Lui, popoli tutti della terra; lasciatevi avvolgere dal suo amore e troverete la via della pace''

Mi piace aggiungere a queste riflessioni il breve raccontino di D'Annunzio, che mi pare indicatissimo per i tempi  in cui viviamo : Gesù dei doni dei Magi, predilige incenso e mirra all'oro, che invece non accetta. 

E in molti  avremmo piacere  se questo messaggio di Cristo trovasse davvero accoglienza  da parte della Chiesa: da tempo  io penso che sarebbe una gran cosa  se , oltre  che a guardare all'ecumenismo ed alle tante genti bisognose , Santa Romana Chiesa, guardasse un poco all'Italia.
 Un paese in cui un operaio e mille altri come lui , può vedersi scippata letteralmente la paga di un mese  grazie alla tassazione di uno Stato, Moloch vorace, inetto e corrotto.

E badate che questo episodio cui faccio riferimento  si è risaputo solo perchè  c'era di mezzo il Comune di Roma e vi è  una lotta politica  per il potere senza uguali , ma queste cose succedono  da tempo ormai, e succedono anche ai piccoli commercianti ed agli artigiani che vogliono restare "in regola",  e  le gabelle sono tanto alte che per i piccoli commercianti ed artigiani capita che  oggi incassano, domani arriva la gabella, e spesso ci si aggiunge il pizzo o peggio forse la azione nascosta e strisciante di poteri e forze economiche  e malavitose ( che spesso coincidono, come tutti sappiamo, ma nessuno denuncia apertis verbis) che in mille modi ti fanno chiudere , fallire, andare in rosso. C'è chi ha fatto la fortuna  di cordate finanziarie conosciutissime  e rispettatissime, agendo come sciacalli sulla pelle dei piccoli artigiani e commercianti,  creando le condizioni per impossessarsi di beni, case, risparmi di padri di famiglia, in uno schifo senza fine e senza valide denunce.. in sostanza, non frega niente a nessuno. Ma sono tanti e cresceranno, questa è gente che non si ferma, perchè non ha coscienza del male nè del bene.

 Altro che progresso e baggianate simili :  in pochi anni ci hanno appioppato  un crudele mondo medievale, crudele e corrotto di signorotti super ricchi, cortigiani ben pasciuti suadenti e sorridenti squali con   al servizio squalotti insensibili amanti  del potere,  mentre  la massa è grassata e sfruttata , con mille piccoli valvassori  che disinformano parlandoci di solidarietà e favole belle, addirittura addossando alla popolazione le colpe del disastro  causato dalle  oscene abbuffate dei potenti e dei loro sottopancia.

Ecco vorrei una Chiesa che come il Bambin Gesù raccontato da d'Annunzio privilegiasse incenso e mirra, accantonando l'oro, leggiamolo questo breve racconto:
( continua)

 



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Il Mago di Natale : Gianni Rodari PDF Stampa E-mail
mercoledì 24 dicembre 2008




 

 

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

                                                       In piazza San Cosimato                                           
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.



 

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Genitori e figli, decisione da prendere PDF Stampa E-mail
lunedì 22 dicembre 2008


Ogni genitore appena abbiente, al momento della nascita dei suoi figli deve assolutamente operare una scelta: se crescere degli eredi o degli adulti maturi.

( Anonimo)

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il sasso dell'infanzia PDF Stampa E-mail
domenica 14 dicembre 2008




















Santa Marinella : Fiumaretta in inverno


Erano i giorni dell’infanzia, si giocava sereni ed attenti a far volare sassi piatti sul mare. Oltre al piacere del gareggiare, l’incanto del brivido lieve  che il sasso produceva  sfiorando  leggero  l’acqua ferma della fiumaretta .

Erano i giorni che dal mare veniva profumo di salsedine misto a quello delle alghe, e tutto era così calmo  sereno e perfetto che non ci saremmo meravigliati affatto se una sirena o una nereide fossero apparse improvvise dalle acque, come  fuggite da un libro di fiabe .

IL SASSO DELL'INFANZIA

Ancora cerco qui su questa spiaggia

il sasso tondo e piatto dell'infanzia.

Lanciato da mano sbarazzina

si librava sull'onda senza peso

in fuga di rimbalzi tra le spume.

E nella fiaba non scendeva al fondo.

Poesia di: A. G.B Rossi


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