La leggenda degli angeli caduti, la morte dei giganti, Mario Draghi & Company

angel

Scriveva Eliphas Levi ,  settembre del 1859 , nella prefazione al bel libro La storia della magia:

Lo studio serio ed il lavoro coscienzioso sono al di sopra di qualsiasi attacco: ed i primi benefici che procurano a coloro che sanno apprezzarli sono una pace profonda ed una benevolenza universale.

 Da questo lavoro serio e coscenzioso estrapolerò un breve racconto, la leggenda degli angeli caduti, tratta dal libro apocrifo di Enoch.ed arriverò a Mario Draghi  & Compagni

.” Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, che in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E gli angeli, figli del cielo, le videro, se ne innamorarono e dissero fra loro:<< Venite, scegliamoci delle donne fra i figli degli uomini e generiamoci dei figli>>”

 A questo punto il capo degli angeli Samyasa, ebbe timore di  quel che sarebbe potuto accadere qualora gli angeli  non avessero avuto il coraggio di portare a termine  quanto deciso, egli sarebbe stato l’unico responsabile della loro caduta. Ma gli angeli giurarono di portare a compimento la decisione e in duecento scesero dalla montagna  che da allora fu detta di Armon, parola che significa, giuramento.

Gli angeli scelsero le spose, le scelsero tra le donne più belle, e presi dalla bellezza delle spose,  insegnarono loro la magia, i moti degli astri, insomma, i segreti della scienza. Purtroppo esse erano in realtà donne immeritevoli, questo porterà infinite disgrazie, e degrado dei costumi e della società tutta. E  siamo al peccato originale, al peccato di Adamo, Samyasa ed Adamo altro non fanno che profanare la scienza, l’albero della scienza, di conseguenza vengono allontanati dall’albero della vita. Anche  secondo Enoch  quindi,  la profanazione consistette nell’aver messo in mani immeritevoli  i segreti della scienza, da questo il  crollo della civiltà. Il il mondo viene funestato da orge sfrenate e dal trionfo della forza  bruta. Amore e spiritualità, legami sociali, solidarietà, tutto viene perduto , si affermano egoismo e barbarie. Ed ecco il diluvio, il mondo corrotto si inabissa nelle acque, il passato viene cancellato con la umanità che ha violato l’ordine e l’armonia della natura.

Scrive  Eliphas quando racconta del ripopolamento della terra:

La natura non genera né schiavi né re e tutti nascono dalla fatica

Gli uomini tutti insieme formano la società, ed è assurdo ritenere che  possano esservi uomini migliori di altri solo per nascita in una casata, ma nello stesso tempo, nota come possa esser portatrice di odi, fanatismi e distruzione , la pretesa di una uguaglianza insita in sé, scissa dalla fatica individuale ( oggi diremmo dal merito, NDR),   e insita nella natura umana, che si presume perfetta in sé. L’uomo raggiunge l’armonia con l’universo e con gli altri uomino, solo con la fatica, mentre dalla concezione opposta, (  la critica è rivolta al sognatore Rousseau) ,deriva la follia di pretendere diritti scissi dal dovere .

I figli di Caino, ricorda Eliphas,  pretesero di consacrare la oppressione dei forti sui deboli, anche grazie alla forzata  conservazione della ignoranza  dei deboli, e  vollero che  la iniziazione fosse solo per le caste più alte.

Ancora la storia si ripete, i forti comandano e spadronegiano sui deboli, a noi i sacrifici alle banche  ed ai banchieri introiti miliardari come premio per i loro errori. Tecnocrati, il potere in mano ai tecnoburocrati sta ingenerando squilibrio sociale , danni, dolori.

Ma se dobbiamo credere ad Eliphas ed alla sua saggezza,  egli scrive:

Le forze che si producono senza esser equilibrate periscono nel nulla”

Per questo racconta Eliphas, perirono i potenti del passato, quelli che  vollero troppo.

“ Così sono periti i re del mondo antico, i principi dei giganti. Sono caduti come alberi senza radici e non se ne è trovata più traccia”

 Equilibrio, armonia, fatica per coltivare il proprio animo indirizzandolo al bene, unico mezzo per il progredire della società, per raggiungere la libertà, quella che ti fa scegliere di fare ciò che è bene , non per coercizione, ma per adesione spontanea, ricerca spontanea della armonia, appunto.

Concetti da marziani nella società attuale, concetti che ti estraniano dal parterre che “conta”

I giganti, quelli troppo grandi per fallire, in questo nostro mondo comandano e comandano alla grande, ciechi e sordi, lontani mille miglia dalla nostra realtà, non hanno fatto nessuna delle fatiche alle quali allude Eliphas, come dimostra la frase surreale del Governatore della privatizzata Banca d’Italia , Mario Draghi, chiara dimostrazione di tetragona inconsapevolezza per i tanti che soffrono, per i tanti ai quali hanno sottratto le case, per i suicidi, per i senzatetto creati, per i precari, per le partite iva alle quali hanno costretto i giovani bamboccioni che lavorano  anche 12 ore al giorno dovendo dare  2/3 del guadagno allo Stato, per i pensionati alla fame, per i patrimoni distrutti “per sbaglio ” dalle banche, per le truffe, per i mutui truffa.. e potrei continuare, bene dopo questi vergognosi disastri,  questo ci viene detto da Mario Draghi:

“l´Euro rappresenta uno dei maggiori successi dell’integrazione europea, da cui tutti i Paesi hanno avuto benefici straordinari”.

Insomma, a voler essere buoni,  la dissociazione dalla realtà è arrivata al punto che confonde Le Banche succhia soldi con i Paesi salassati, non fa più distinzione: per  Draghi ed i suoi simili, l’interesse dei banchieri e quello del Paese coincidono.

Profetizza Enoch:

Le forze che si producono senza esser equilibrate periscono nel nulla”

“ Così sono periti i re del mondo antico, i principi dei giganti. Sono caduti come alberi senza radici e non se ne è trovata più traccia”

Costoro sono pericolosi, non v’è dubbio.Urge ritrovare l’equilibrio, ogni cosa al suo posto, Dante glielo aveva trovato il posto giusto.

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